Spettacolo: VIA SAVOIA, 31 (03-04-05 dicembre 2021)

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“VIA SAVOIA, 31” il nuovo spettacolo a cura di Davide Macaione. Regia di Davide Macaione.

Con: Maria Teresa Arrotta, Lucia Ciardo, Ilario Crudetti, Gloria Giovannelli, Francesca Targa.

Venerdì 3 dicembre 2021 h. 21:00

Sabato 4 dicembre 2021 h. 21:00

Domenica 5 dicembre 2021 h. 18:00

Per info e prenotazione obbligatoria: 389-52.99.672  /  344- 11.77.404

Sinossi: ““Signorina giovane intelligente volenterosissima, attiva conoscenza dattilografia, miti pretese per primo
impiego, cercasi. Presentarsi in via Savoia 31, interno 5, lunedì ore 10-11 e 16-17.” Questo l’annuncio pubblicato sul Messaggero di Roma il 15 gennaio 1951. Al colloquio si presentano quasi 200 donne tra i 16 e i 30 anni; qualcuna è accompagnata dalla madre. Intorno alle 11, il crollo. Improvviso. Un fragore assordante spezza la vita della città. Vengono giù due piani di scale le ragazze precipitano insieme ai loro poveri cappottini. La voragine di via Savoia risucchia il sogno che le ha trascinate fin lì, un
sogno di miti pretese: semplicemente poter lavorare, aiutare la famiglia, o raggiungere l’autonomia, sposarsi, mettere su casa, e, magari assomigliare almeno un po’ alle eroine di carta dei fotoromanzi preferiti.
Le attrici della Compagnia Tacchi su misura, diretta da Davide Macaione e con la collaborazione ai testi
dello scrittore Maurilio Di Stefano, hanno composto dei monologhi originali per cinque personaggi originali
che raccontano forse un’Italia lontana, diversa e più ingenua, ma ancora molto attuali.
Una madre difficile, una giovane ladra, una ragazza di paese piena di buone speranze assieme al ragioniere,
che sosterrà i colloqui e alla portiera dello stabile regaleranno una ricchezza e una diversità di psicologie
attraverso un linguaggio vivo ed emozionante. La forza vitale di questi personaggi e la leggerezza con cui
vengono raccontati, fanno sì che spesso ci si sorprenda anche a sorridere insieme a loro.
E’ un’Italia lontana e ingenua, che parla di come erano i nostri padri e le nostre madri, eppure
sorprendentemente racconta anche l’Italia di oggi con le sue miserie, le sue disperazioni quotidiane, i suoi
piccoli sogni e i suoi grandi problemi di lavoro”.