Spettacolo: UN TAVOLO PER DUE (dal 29 al 31 ottobre 2021)

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“UN TAVOLO PER DUE” il nuovo spettacolo di Alessandro Nobili. Regia di Annalisa Castelli.

Con: Ilario Crudetti, Flora Giannattasio, Ornella Lorenzano, Davide Macaione.

Venerdì 29 ottobre 2021 h. 21:00

Sabato 30 ottobre 2021 h. 21:00

Domenica 31 ottobre 2021 h. 18:00

Per info e prenotazione: 389-52.99.672 (Teatro)

Sinossi: ”

Le relazioni tossiche sono quelle dimensioni opache che non fanno più vivere. Quelle che non lasciano vie d’uscita. Rapporti che diventano dannosi sia per la salute fisica che mentale. Una condizione perennemente imperfetta dove manca la fiducia e
l’amore diventa pretesa, dove manca tutto ma non manca l’attrazione. Un veleno a lento rilascio che priva di energie minando gli equilibri emotivi. Un tavolo per due non è altro che la rappresentazione dello stato mentale dopo la distruzione. Una volta
metabolizzata la cattiveria, le ripicche e l’odio è giunto il tempo delle riflessioni, dei rimorsi, delle nostalgie che riaffiorano nelle anime dei due protagonisti ormai vinti dal destino. Una sofferenza latente, sempre presente che soffoca la lucidità dei due ex amanti. È un lento, melanconico viaggio che ripercorre i ricordi più crudi, le sensazioni più intense di quell’amore clandestino. Così in un susseguirsi di monologhi intensi, dolci poesie, smisurata passione si rivela l’amore profondo e viscerale che non è riuscito a compiersi perché avvelenato dalle incomprensioni, dalle scelte non fatte, da treni passati e da un destino maledetto che ha trasformato quel sentimento in vendicativa follia. Ma se è tutto sepolto nei cuori dei protagonisti, le loro anime sono le ultime ad arrendersi e cercano con lucida follia un contatto parallelo che possa far riaprire un nuovo capitolo di quell’amore impossibile. Come in un gioco di specchi, le anime dei protagonisti si mescolano ai protagonisti stessi cercando di riattivare quel benessere che li appagava. Ma quel tavolo per due è stato abbandonato. I due amanti si sono ritratti. Si sono allontanati. Sono scappati. Un passo imprescindibile dopo il massacro. Ma la mente non ti permette di pulire tutto come vorresti. La vita riparte e lo fa come fosse una
condanna da scontare per quello che si è lasciato andare. Un supplizio perenne fatto di ricordi, di rimorsi, di lacrime amare versate in silenzio, di rabbia e di nostalgia. Riaffiora lo stimolo di poter tornare nel passato ora che non sono più nulla e che mai più si
apparterranno. Tra di loro rimane poco. Forse solo quel tavolo per due… prego, accomodatevi pure…”.