Questione di sguardi (8-10 e 15-17 marzo ore 21.00 domenica ore 18.00)

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Il testo nasce da un lavoro fatto a sei mani partendo dal significato di sguardo, dalla sua presenza nell’arte pittorica, nella fotografia, nel cinema, nella vita quotidiana.

Prendendo spunto dalle vicende artistiche e personali di una piccola compagnia teatrale, le scene dello spettacolo inducono lo spettatore alla riflessione:
cosa e come guardiamo? – cosa ci succede quando ci sentiamo osservati? – cosa comunichiamo con gli sguardi? Essere guardati dagli altri provoca una serie infinita di emozioni e se guardiamo il nostro sguardo allo specchio, che succede?
Lo sguardo contraddistingue ognuno di noi, riesce a comunicare anche senza usare le parole. Guardando gli occhi di una persona si riesce a capire se è arrabbiata, felice, divertita, triste.
Si dice che lo sguardo sia lo specchio dell’anima. Tanti sguardi abbiamo incontrato da quando siamo nati: sguardo rassicurante, che incoraggia, sostiene, oppure uno sguardo che può anche mancare, sfuggire, uno sguardo che svilisce, giudica. Gli sguardi che si incrociano gli innamorati sono il sale dell’attrazione, del corteggiamento, delle emozioni. C’è uno sguardo da cui non si può scappare, quello interiore, che accompagna tutti, anche chi ha perso la vista.
Tantissime cose si possono dire sugli sguardi, in questo spettacolo ne abbiamo detta solo qualcuna. Giovanna, Claudio, Laura, Sandro, Marta e Michele ci aiuteranno, con le loro storie vere o verosimili, a capire quanto della nostra vita quotidiana è solo “questione di sguardi”.

“Se puoi vedere, guarda.
Se puoi guardare, osserva.”
Libro dei Consigli