Ma allora il gatto dov’è? (7-9 dicembre ore 20.45 domenica ore 17.30)

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In questa opera teatrale c’è un personaggio che pone le domande: “Qual è la differenza tra ciò che è umano e ciò che non lo è? Cos’è l’umanità? Chi ha diritto di parlare a suo nome?” Il tentativo di dare delle risposte si articola attraverso un percorso complesso e affascinante, ricco di imprevisti e di situazioni inattese. La riflessione su quanto possa considerarsi autenticamente umano, trova suggerimento e approdo nelle parole del coro dell’Agamennone di Eschilo: “Zeus ha stabilito che attraverso il dolore, il sapere acquisti potenza, e che l’uomo possa, attraverso il sapere, giungere alla radice di sé”.